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La Vespa velutina o Calabrone asiatico è originaria di Cina meridionale, India, Indocina e Indonesia. La sottospecie nigrithorax, originaria della Cina, è giunta in Europa nel 2004, introdotta in Francia nei dintorni di Bordeaux dove ha presto colonizzato rapidamente gran parte del paese. Dalla Francia la specie si è inizialmente diffusa nel nord della Spagna nel 2010, colonizzando le tre province dei paesi Baschi, la Galizia e la Catalogna. In seguito la specie è giunta in Portogallo e Belgio nel 2011, in Germania nel 2014, in Gran Bretagna e Olanda nel 2016, mentre alcuni esemplari sono stati individuati in Svizzera e Scozia nel 2016 (senza una successiva segnalazione di presenza di nidi). Altre aree di introduzione sono la Corea del Sud, dove la V. velutina è giunta nel 2003, e il Giappone, nel 2012.

In Italia, il primo individuo adulto è stato catturato nel 2012 in Liguria a Loano. Nel 2013 sono stati rinvenuti i primi nidi in Liguria di ponente e in Piemonte, in provincia di Cuneo.

L’area occupata dalla specie in Liguria di ponente è risultata di circa 205 km2 nel 2013, di 346 km2 nel 2014 e di 930 km2 nel 2015, con una velocità di espansione lineare annua stimata in circa 18,3 km/anno; nel 2018, l’area occupata nella porzione occidentale della Liguria è risultata di 1259 km2 e la velocità di espansione lineare annua stimata in circa 3 km/anno. Il territorio del Ponente Ligure è colonizzato con una presenza massiccia di nidi coloniali, in particolare da Ventimiglia ad Imperia, tuttavia alcuni nidi sono stati trovati anche a Finale Ligure e La Spezia nel 2018, indice di un trasporto passivo della specie ad opera dell’uomo.

Nel 2017 è stato individuato un nido a Bergantino (Rovigo) e un adulto a Borgofranco sul Po (Mantova), ma la presenza di V. velutina non è stata riscontrata negli anni successivi. Sempre nel 2017, alcuni esemplari adulti sono stati osservati a Pietrasanta (Lucca). Nel 2019 sono stati osservati nuovamente degli adulti in Toscana (Massa), probabilmente a causa del vicino focolaio di La Spezia.

In Piemonte sono stati osservati degli esemplari adulti a Vicoforte, Borgo San Dalmazzo, Caraglio, Mondovì, Rivoli. Un primo nido è stato individuato a Monasterolo Casotto nel 2013, mentre nel 2018 sono stati individuati singoli nidi nei comuni di Ormea, Alto, Castelnuovo di Ceva e Montaldo di Mondovì. I ritrovamenti sono stati occasionali e sembra che la specie sia presente in Piemonte in modo limitato.