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La problematica

Il controllo delle popolazioni di Vespa velutina viene effettuato in molti paesi europei a partire dall’introduzione della specie nel 2004, al fine di limitarne l’espansione e l’impatto. Le metodiche utilizzate per il controllo sono basate principalmente sulla cattura degli individui adulti con trappole attrattive e sulla distruzione dei nidi coloniali; quest’ultima sembra essere la metodica più efficace per contrastare la Vespa velutina. Tuttavia i nidi sono spesso difficili da trovare, soprattutto quelli costruiti fuori dalle aree urbane e protetti dalla vegetazione fino ad autunno inoltrato, periodo in cui le future regine fondatrici possono aver già abbandonato il nido.

Per questo motivo è stato necessario sviluppare nuove tecniche di monitoraggio che permettano di individuare i nidi di Vespa velutina prima della caduta delle foglie in autunno.

 

Il radar entomologico

Il Politecnico di Torino ha sviluppato un prototipo di radar entomologico che permette di individuare i nidi di Vespa velutina, tramite la cattura di individui (es. in predazione in apiario) e il tracciamento del loro volo fino al nido. Il radar entomologico è un radar armonico che emana delle onde RF nell’ambiente, le quali rimbalzano sui dispositivi non lineari (es. un tag fissato su un calabrone) per poi essere rilevate nuovamente dal radar stesso. Il tag è un diodo saldato a un filo metallico che funziona da antenna, molto leggero che riflette le onde emanate dal radar. I calabroni catturati, dopo l’applicazione del tag sul torace vengono immediatamente rilasciati.

Le squadre di monitoraggio, dotate del radar entomologico, sono intervenute in questi anni individuando diversi nidi di Vespa velutina. L’utilizzo del radar è stato di fondamentale importanza nei nuovi focolai d’invasione, come nelle aree di Finale Ligure e La Spezia, dove è stato possibile individuare in poco tempo diverse colonie. Una volta localizzati, i nidi vengono segnalati alle squadre di neutralizzazione del progetto che intervengono per inattivarli ed eventualmente rimuoverli.

Apicoltori e stakeholders interessati hanno potuto assistere in diverse occasioni all’operatività del radar in campo, in occasione di due workshops organizzati dal progetto LIFE STOPVESPA nei pressi di Ventimiglia e di La Spezia.