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La Vespa velutina o Calabrone asiatico ha un areale naturale compreso fra la Cina Meridionale, l’India, l’Indocina e l’Indonesia. Per effetto dell’isolamento geografico delle diverse popolazioni e della diversità di clima, la Vespa velutina si è differenziata in 11 sottospecie, ma solamente la sottospecie più settentrionale, V. v. nigrithorax (du Buysson, 1905), comunemente nota anche come Calabrone a zampe gialle, è stata accidentalmente trasferita dalla Cina ad altre parti nel mondo. Le aree di introduzione sono la Corea del Sud nel 2003, l’Europa nel 2004 e il Giappone nel 2012.

La prima segnalazione della presenza della Vespa velutina in Europa risale al 2004 in Francia nei dintorni di Bordeaux.  Probabilmente l’introduzione avvenne a causa di una singola regina feconda trasportata con un carico navale dalle province cinesi di Zhejiang o Jiangsu. L’espansione nel territorio francese ha permesso al calabrone di sconfinare sul territorio italiano. La presenza della Vespa velutina in Italia è stata accertata in Liguria nel 2012; i primi nidi sono stati ritrovati in Liguria e Piemonte nel 2013.

 
 

La Vespa velutina è caratterizzata da un torace di colore bruno molto scuro, tendente al nero. I primi tre tergiti addominali sono di colore bruno scuro con il margine posteriore di colore giallo o giallo-rossastro, il quarto tergite è quasi interamente di colore giallo-rossastro, con l’estremità dell’addome bruno-rossastra. Le zampe sono scure, tranne le estremità (tarsi) di colore giallo, da cui il nome volgare Calabrone a zampe gialle. La parte frontale della testa (capo) è di colore giallo aranciato e le antenne sono di colore nero nella parte superiore e bruno in quella inferiore. La dimensione delle operaie varia tra 19-30 mm, l’apertura alare tra 37-50 mm.

È possibile distinguere la Vespa velutina o Calabrone asiatico dal Calabrone europeo (Vespa crabro) per le seguenti caratteristiche:

  • Disegni addominali differenti
  • Colorazione differente dei tarsi
  • Colorazione differente del capo

I maschi di Vespa velutina si distinguono dalle operaie o dalle regine per l’assenza del pungiglione e per le antenne di maggiori dimensioni. Operaie e regine sono invece molto simili tra loro, seppur le regine siano generalmente più pesanti; tuttavia, solo l’analisi interna degli organi riproduttivi ne permette il riconoscimento con certezza.

La Vespa velutina o Calabrone asiatico è originaria della Cina meridionale, dove si trova la sottospecie nigrithorax, l’India, l’Indocina e l’Indonesia. In Europa, a seguito della sua introduzione in Francia nei dintorni di Bordeaux, la specie ha iniziato a diffondersi in molti paesi. In Francia, la specie ha ben presto colonizzato gran parte del paese. La Vespa velutina è entrata nel nord della Spagna nel 2010 e ha in poco tempo colonizzato le tre province dei paesi Baschi per poi espandersi fino in Galizia; recentemente ha superato i Pirenei nella regione della Catalogna. La specie si sta diffondendo anche nel nord del Portogallo. Una prima colonizzazione del Belgio sembra non aver portato alla formazione di colonie stabili, mentre recentemente alcuni nidi sono stati trovati in Germania e Gran Bretagna. Altre aree di introduzione sono la Corea del Sud dove la Vespa velutina è presente dal 2003 e il Giappone dal 2012.
In Italia i primi individui adulti sono stati catturati nel 2012 in Liguria a Ventimiglia e Loano. Nel 2013 sono starti rinvenuti i primi nidi, cinque nella Liguria di ponente e due in Piemonte in Provincia di Cuneo. Successivamente la specie si è diffusa velocemente.
L’area occupata dalla specie in Liguria era di circa 205 km2 nel 2013, è aumentata a 346 km2 nel 2014 e ha raggiunto i 930 km2 nel 2015, con una velocità di espansione lineare annua stimata di circa 18,3 km/anno. Il territorio di Ponente, in particolare da Ventimiglia ad Arma di Taggia, è colonizzato con una presenza massiccia di nidi coloniali. Tuttavia, diversi nidi sono stati trovati anche verso Imperia, mentre ad Alassio e Albenga sono stati trovati degli individui, a indicare una continua diffusione della specie.
In Piemonte sono stati trovati degli adulti a Vicoforte Mondovì, Borgo San Dalmazzo, Caraglio e vicino a Mondovì. È stato anche ritrovato un nido a Monasterolo Casotto. I ritrovamenti sono stati occasionali e sembra che la specie non si sia ancora insediata in modo permanente. Tuttavia queste segnalazioni non escludono la possibilità di colonizzazione nei prossimi anni. Recentemente sono stati trovati degli individui adulti anche in Veneto, nel comune di Bergantino, a grande distanza dalle segnalazioni del Piemonte e della Liguria